January 23, 2023 11:50 am

Prospettive macroeconomiche dell’area dell’euro per il 2023: Eurozona, Italia, Spagna e Portogallo in primo piano

I mercati si aspettano che la Banca Centrale Europea (BCE) prosegua con una politica monetaria 鈥渉awkish鈥 (restrittiva) nel 2023. Nella prima met脿 dell’anno, ulteriori rialzi dei tassi di interesse manterranno le condizioni finanziarie rigide per domare l’alta inflazione, che a dicembre 猫 scesa a una sola cifra, alimentando le speranze che le peggiori pressioni sui prezzi siano finite. Il calo dei prezzi dell’energia ha ridimensionato le aspettative di una recessione pi霉 lieve nell’area dell’euro, mentre i tassi di interesse pi霉 alti per lungo tempo limitano le prospettive di crescita. Le imprese e le famiglie devono ancora assorbire una notevole inflazione su larga scala e l’impatto dell’aumento dei costi di finanziamento.

Con la decrescita dell’inflazione energetica, l’inflazione annuale dell’area dell’euro si 猫 attestata al 9,2% nel dicembre 2022, in calo rispetto al 10,1% del novembre 2022, secondo . Le aspettative di inflazione sono in generale migliorate, ma con una notevole variabilit脿 in tutto il blocco dei 27 membri. Allo stesso tempo, le prospettive dell’attivit脿 economica dipendono anche da fattori esterni, tra cui la riapertura della Cina e l鈥檃ndamento della guerra in Ucraina.

Tra gli ottimisti c’猫 Goldman Sachs, che non prevede pi霉 una recessione nell’Eurozona dopo la fine della crisi economica nel 2022. Goldman Sachs prevede un generale periodo di crescita, prezzi del gas naturale pi霉 bassi e una riapertura anticipata della Cina. Il PIL dell’area Euro dovrebbe aumentare dello 0,6% quest’anno, rispetto alla precedente previsione di una contrazione dello 0,1%. Tuttavia, le istituzioni pi霉 pessimiste indicano come, nonostante il calo dei prezzi del petrolio e del gas, i sussidi a sostegno delle bollette energetiche delle imprese e i segnali positivi che suggeriscono che il picco dell’inflazione sia ormai stato raggiunto, le pressioni sui prezzi rimangono forti.

Mentre l鈥檌ndice dei Prezzi al Consumo (IPC) su base annua 猫 sceso nell’Eurozona dal picco del 10,6% di ottobre al 10,1% di novembre e al 9,2% di dicembre, l’inflazione di fondo – che esclude i prezzi dell’energia e dei generi alimentari – 猫 salita di 20 punti base, al 5,2% a dicembre. I responsabili politici della BCE attendono un calo sostanziale del tasso di inflazione di fondo e della crescita dei salari prima di poter allentare in modo duraturo le condizioni finanziarie. “Mantenere i tassi di interesse a livelli rigidi ridurr脿 l’inflazione smorzando la domanda e protegger脿 anche dal rischio di un persistente spostamento verso l’alto delle aspettative di inflazione”, ha mercoled矛 11 gennaio Pablo Hernandez de Cos, responsabile delle politiche della BCE. Ha aggiunto, inoltre, che la BCE continuer脿 ad aumentare “significativamente” i tassi di interesse ad un ritmo sostenuto per garantire che l’inflazione ritorni all’obiettivo del 2% nel medio termine.

Sia in Europa che negli Stati Uniti i mercati si trovano attualmente in una fase di declino secolare dei multipli di valutazione per le azioni e dei rendimenti per gli asset reali, la quale continuer脿 a manifestarsi man mano che la BCE e la Federal Reserve perseguiranno un ulteriore inasprimento monetario ed elimineranno il Quantitative Easing ereditato. Nel 2022 la BCE ha aumentato il tasso di deposito dal -0,5% di luglio al +2%. I mercati si aspettano rialzi compresi tra i 100 e i 150 punti base, tra cui due rialzi di 50 punti base nelle riunioni della BCE di febbraio e marzo. Dall’ultima riunione del Consiglio Direttivo della BCE, tenutasi a dicembre, i mercati hanno alzato l’aspettativa di un picco dei tassi d’interesse a circa il 3,4%, secondo quanto affermato da de Cos (BCE) a Reuters.

Allo stesso tempo, le proiezioni della BCE sull’inflazione per il 2023 – pari al 6,3% – potrebbero richiedere una revisione al ribasso se i recenti forti cali dei prezzi del gas naturale dovessero essere sostenuti. Gli stoccaggi di gas iniziano il nuovo anno a livelli elevati, il che avvalora la tesi di un calo sostenibile dei prezzi dell’energia. Lo slancio 鈥渉awkish鈥 della BCE rischia di essere un errore di politica eccessivamente restrittiva che potrebbe ridurre la crescita dell’Eurozona nei prossimi 12 mesi.

Per il settore aziendale, il calo dell’inflazione energetica 猫 solo una parte del problema. Le imprese entrano nel nuovo anno con un livello di leva finanziaria storicamente elevata, in un momento in cui si prevede che i costi di finanziamento rimarranno elevati ancora a lungo, e la liquidit脿 per i nuovi finanziamenti probabilmente si ridurr脿 a causa delle pi霉 deboli prospettive per l’economia nel suo complesso. La minore liquidit脿 pu貌 essere assorbita, almeno in parte, da creditori alternativi, ma molte societ脿 pi霉 vulnerabili potrebbero dover vendere alcune attivit脿 prima di un eventuale rifinanziamento.

In una nuova serie di articoli esploreremo il contesto macro di alcune economie europee, individuando le tendenze di mercato e di settore a cui prestare attenzione. In una serie successiva, sovrapporremo le prospettive macroeconomiche di alcuni mercati europei al contesto del rischio di insolvenza delle imprese e dei prestiti, nonch茅 delle insolvenze, delle amministrazioni straordinarie e dei fallimenti.

Italia

Secondo le l’IPC, 猫 rimasto vicino ai massimi storici a dicembre, 11,6%, rispetto all’11,8% di novembre, a causa di una decelerazione frazionale dei costi energetici e alimentari. Mentre l’apice 猫 gi脿 stato probabilmente raggiunto, l’inflazione di fondo, che esclude i prezzi dell’energia e dei generi alimentari, 猫 salita di 20 punti base al 5,8% su base annua, evidenziando come le pressioni generali sui prezzi rimangono elevate e potrebbero avere ancora margine di crescita.

Il governo di coalizione di centro-destra di Giorgia Meloni, salito al potere lo scorso ottobre, mira a riportare le finanze pubbliche italiane a una prudente sostenibilit脿. Tuttavia, il rapporto debito pubblico/PIL dell’Italia rimane superiore al 145%, uno dei pi霉 alti in Europa. Il nuovo governo si 猫 posto come obiettivo un deficit fiscale del 4,5% nel 2023, in calo rispetto al 5,6% del PIL nel 2022, e del 3% nel 2025, allineato al limite di lungo termine dell’UE.

Il Senato italiano ha votato a favore della legge di bilancio promossa dal nuovo governo da 30 miliardi di euro proprio alla fine del 2022, che include tagli fiscali per i lavoratori autonomi e politiche per alleviare l’impatto della crisi energetica, finanziate da una tassa sulle societ脿 energetiche. Una strategia di inizio anno del governo Meloni 猫 stata quella di non rinnovare lo sconto sulle accise dei carburanti introdotto dal governo di Mario Draghi nel marzo 2022. Mentre i sussidi per i carburanti creeranno risparmi per il governo, gli aumenti automatici dei prezzi aumenteranno i costi operativi per le imprese e ridurranno la spesa discrezionale delle famiglie.

Secondo un sondaggio condotto dal Financial Times, l’Italia 猫 considerata la nazione pi霉 esposta a una crisi del debito nell’Eurozona quando la BCE aumenter脿 i tassi di interesse e acquister脿 meno obbligazioni nel 2023.

Secondo lo della Banca d’Italia, il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,4% nel 2023, rispetto al 3,8% del 2022, e all’1,2% nel 2024 e nel 2025. Si prevede che i consumi delle famiglie si indeboliscano all’inizio del nuovo anno e rimangano deboli per tutto il 2023 a causa delle pressioni inflazionistiche che gravano sulla spesa discrezionale. La propensione al risparmio diminuir脿, scendendo al di sotto della media pre-pandemia nel 2023 e recuperando solo parzialmente nei due anni successivi. Nello scenario di base di Banca d鈥橧talia, l’attivit脿 economica torner脿 gradualmente a crescere a partire dalla prossima primavera e si espander脿 pi霉 rapidamente dal 2024 in poi, con il ridursi delle pressioni inflazionistiche e l’attenuarsi dell’incertezza legata al conflitto in Ucraina. L’economia italiana dipende dal consistente sostegno fiscale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il peggioramento delle prospettive della domanda, l’aumento dei costi di finanziamento e l’aumento dell’incertezza rallenteranno gli investimenti delle imprese nel 2023. L’inasprimento delle condizioni finanziarie e la scadenza degli incentivi per la ristrutturazione degli edifici causeranno un rallentamento degli investimenti nell’edilizia. Le esportazioni registreranno una crescita limitata nel 2023, in linea con un ampio rallentamento del commercio internazionale, ma si riprenderanno a partire dal 2024.

 

Spagna

In Spagna, l’IPC 猫 sceso a dicembre al 5,8%, secondo la stima dell’, il livello pi霉 basso da novembre 2021, grazie al calo degli aumenti dei prezzi dell’elettricit脿 e al calo dei prezzi del carburante. L’inflazione annuale calcolata a dicembre 猫 stata di un punto percentuale inferiore al 6,8% di novembre e al 6,1% previsto dal mercato. Tuttavia, l’inflazione di fondo 猫 salita di 60 punti base al 6,8%, evidenziando il permanere di pressioni inflazionistiche di ampia portata.

Secondo il Banco de Espa帽a, il PIL spagnolo 猫 cresciuto del 4,6% nel 2022, poich茅 l’impatto cumulativo delle pressioni inflazionistiche e l’inasprimento delle condizioni finanziarie hanno pesato sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese. Si prevede che questi venti contrari si protrarranno anche nel nuovo anno. La Banca di Spagna prevede una crescita del PIL dell’1,3% nel 2023 e del 2,7% nel 2024. Nel complesso, l’allentamento dei prezzi dell’energia favorisce una prospettiva leggermente pi霉 ottimistica per l’anno in corso, sostenendo una pi霉 rapida ripresa dei consumi delle famiglie e un’ulteriore normalizzazione del turismo.

Inoltre, la Commissione Europea suggerisce che l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano di Ripresa e Resilienza sosterr脿 la domanda aggregata. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile nei prossimi due anni, intorno al 12,7%, mentre la crescita dei salari dovrebbe aumentare quest’anno, anche se pi霉 lentamente dei prezzi, con il rischio di un’ulteriore erosione del potere d’acquisto delle famiglie. Secondo la Banca di Spagna la produzione industriale dovrebbe rimanere relativamente stabile, grazie ai notevoli arretrati di ordini pregressi.

Portogallo

In Portogallo, l’attivit脿 economica dovrebbe rallentare nel 2023, scendendo all’1,5%, secondo il Banco de Portugal, dopo le stime del PIL del 6,8% nel 2022. Nel 2024 e 2025 si prevede una modesta ripresa al 2%. La Banca Centrale portoghese cita l’incertezza globale, l’erosione del potere d’acquisto, l’inasprimento delle condizioni finanziarie e l’indebolimento della domanda esterna come fattori di rallentamento della crescita quest’anno.

A partire dalla seconda met脿 del 2023 si prevede una ripresa dell’attivit脿, la quale riflette le aspettative di allentamento delle tensioni sui mercati dell’energia, una graduale ripresa del reddito reale delle famiglie, un maggiore assorbimento dei fondi UE e un miglioramento del contesto esterno.

L’IPC su base annua 猫 stato del 9,6% a dicembre, rispetto al 9,9% di novembre, secondo i dati di . Il tasso d’inflazione di fondo annuale, che esclude le componenti dell’energia e dei prodotti alimentari, 猫 salito di 10 punti base al 7,3%, il tasso pi霉 alto dal dicembre 1993. L’inflazione si 猫 attestata in media al 7,8% nel 2022 e si prevede che scenda al 5,8% nel 2023 e al 3,3% nel 2024, grazie al graduale calo dei prezzi internazionali delle materie prime e alle minori pressioni sulla domanda derivanti da una politica monetaria pi霉 restrittiva. Il mercato del lavoro portoghese dovrebbe rimanere stabile nei prossimi due anni, mentre persistono rischi al rialzo per la crescita dei salari e rischi al ribasso per gli utili aziendali.

Questo post 猫 stato scritto da James Wallace

James Wallace is an editor, journalist, researcher and corporate writer on economics, geopolitics, finance, real estate, private equity, aviation, infrastructure and technology. He co-founded CoStar News in the UK in April 2011, and now works for multiple media organisations and corporations across writing, research, marketing/PR and consulting. He is an aspiring psychologist.

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